Un robot capace da solo di modificare i suoi comportamenti e adattarli a situazioni diverse, senza l’intervento dell’essere umano. E' il progetto a cui lavorerà nei prossimi quattro anni il Dipartimento di Ingegneria industriale dell'Università di Trento, coordinatore di un progetto europeo nell’ambito della robotica collaborativa. Otto milioni l'ammontare del finanziamento e due, invece, i campi di applicazione: nell’industria automobilistica e nell’industria meccanica pesante. Nel primo caso il sistema verrà testato per assemblare, smontare e riciclare le batterie dei veicoli elettrici. Nel secondo verrà impiegato per favorire, invece, un'interazione intelligente tra operatore, robot e carroponte automatizzato. L'iniziativa, denominata "Inverse", conta su dieci partner di cui due istituzioni universitarie e di ricerca.
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